Origini dell’ American Staffordshire Terrier – Studio di razza a cura dello Staffordshire Terrier Club of America Inc.
Gli antichi antenati dell’Am Staff sono i cani di tipo mastino che compaiono nelle storie di molte razze. Anche se gran parte di queste informazioni è persa nell’antichità, conosciamo dall’arte primitiva cani forti con teste grandi e pesanti, che sono stati utilizzati nel corso della storia per la loro forza e capacità di guardia. Questo primitivo gruppo di cani ha lasciato materiale genetico per tutte le razze di bulldog e i cani di tipo mastino di oggi.
Anticamente in Inghilterra, i tipi di mastino sono stati selezionati riducendoli a dimensioni più piccole e alcuni sono diventati bulldog.
(In realtà i bulldog sono stati chiamati così perché erano usati per aggrapparsi a tori o bovini / buoi). Originariamente erano cani da macellaio o cani contadini che aiutavano a spostare il bestiame e li tenevano fermi per i loro proprietari. Li tenevano fermi letteralmente tenendoli per il naso. È diventato poi un intrattenimento abituale in Inghilterra guardare il cane del macellaio che catturava il toro e lo teneva mentre quest’ultimo veniva dal macellaio. Per qualche motivo la gente comune ha iniziato a pensare che la carne dei bovini che erano stati perseguitati dal cane prima di morire fosse più gustosa della carne di bovini morti pacificamente.
C’è stato per un tempo in cui La legge inglese stabiliva che il macellaio DOVESSE adescare il toro con un cane prima di macellarlo! Il valore dell’intrattenimento era così alto che la regina avrebbe persino proibito ai normali macellai di uccidere i loro bestiame lo stesso giorno in cui lo facevano i macellai reali, in modo che la gente comune guardasse i suoi cani lavorare.
Alla fine questo sport ha ceduto il posto a qualche altra tecnica di frollatura della carne e i cani sono stati usati per altri “giochi”. Uno di questi usi era uccidere i topi. Sembra che gli inglesi abbiano avuto un sacco di topi e la gente si divertiva molto a guardare i cani dentro ai “pit” (arene) con centinaia di ratti. Ovviamente si scommetteva su quanti potevano esserne uccisi e con che velocità. Questo richiedeva cani più piccoli e più veloci, quindi alcuni terrier inglesi oggi estinti sono stati incrociati con il bulldog. Questi erano probabilmente i Black and Tan Terriers (simili all’odierno Manchester Terrier) e l’antico White Terrier.
I ratti erano davvero troppo semplici da uccidere quindi gli appassionati dovevano trovare sempre nuove sfide per i loro cani. Questi originari Bulldogs e nuovi Bull-and-Terriers venivano usati per combattere orsi, cervi, tassi e per combattere tra loro. Era di certo più facile procurasi cani che orsi, che già all’epoca scarseggiavano in Inghilterra e i cani erano sicuramente più facili da gestire e più economici per un comune cittadino rispetto al bestiame.
I Bull-and-Terrier divennero poi le 3 razze moderne Staffordshire Bull Terrier, Bull Terrier e American Stafforshire
Questi primi Bull-and-Terrier arrivarono in America con gli immigrati Inglesi e Irlandesi e furono qui selezionati più grandi e alti in risposta ai loro doveri in un nuovo paese più grande. Alcuni rimasero nelle città e furono usati per lo stesso tipo di “sport” che svolgevano in Inghilterra e Irlanda. Questi combattevano tra loro nei pub di New York, Chicago, Boston e altre città. Un prodotto di alcuni di questi cani è la razza americana del Boston Bulldog conosciuta oggi come Boston Terrier. Erano cani di 35-40 libbre ed, eccetto per la faccia da Bulldog a muso corto, erano molto simili ai primi Am Staff (o Pit Bull, Bulldog, American Bulldog, Bull and Terrier, Yankee Terrier, svariati nomi con cui erano conosciuti allora)
I Bull-and-Terrier più grandi di taglia divennero cani da fattoria e da allevamenti di bestiame. Seguivano i carri ad Ovest con i mandriani e aiutavano nel lavoro con il bestiame e facevano la guardia nelle fattorie. Era in generale un tipo di cane ottimo da fattoria esattamente come il cane descritto nel libro e nel film Old Yeller. Correva con i segugi nelle spedizioni di caccia, esattamente come rappresentato nel vecchio film The Yearling e bensì non così veloce o dotato nell’olfatto, era il cane da presa che finiva l’animale.
Nel tardo 1800 fu introdotto un registro di cani da combattimento in America per tenere traccia dei pedigree più prestigiosi e per pubblicare le regole delle organizzazioni di combattimenti nel paese. Lo United Kennel Club registrò i cani come American Pit Bull Terriers. Qualche volta venivano registrati come American (Pit) Bull o American Bull Terrier. La maggior parte era nota come Bulldog Pit Bulls.
Nonostante questo tipo di cane sia ricordato per il combattimento, solo un numero relativamente piccolo di cani venivano fatti combattere. La maggior parte erano cani da fattoria e svolgevano svariati lavori da cane di campagna, lavoravano con il bestiame, facendo la guardia e aiutando i mandriani come avevano fatto fin dalle origini.
Nei primi anni ’30 un gruppo di appassionati fecero una petizione all’American Kennel Club per far accettare i loro cani nei loro registri.
Questi cani erano già registrati con il United Kennel Club ma i loro proprietari non avevano nessun interesse nel farli combattere. Volevano promuovere la loro razza come cane da famiglia e da esposizione. Formarono quindi un club nazionale di razza e scrissero uno standard di razza. Ci fu un acceso dibattito sul giusto nome per la razza, perché l’AKC non era incline a registrare questi cani con lo stesso nome usato dall’UKC. Finalmente vennero accettati con il nome di Staffordshire Terrier nel 1936.
Ciò accadde giusto un anno dopo che l’inglese Bull-and-Terrier fu riconosciuto dal Kennel Club of England con il nome di Staffordshire Bull Terrier. Gli standard di entrambe le razze, inglese e americana, erano però davvero simili e contenevano addirittura le stesse frasi. Ciò accadde perché gli autori di entrambi si tenevano in contatto, lavorando allo scopo comune di farle accettare dai loro rispettivi Kennel Club. A quel tempo i cani delle due razze erano descritti molto similmente in termini di taglia e di struttura rispetto ad oggi.
Nei primi anni ’70 il nome Staffordshire Terrier fu cambiato in American Staffordshire Terrier quando l’AKC riconobbe lo Staffordshire Bull Terrier. Anche se alla fine degli anni ’60 i libri delle origini dell’AKC erano aperti per permettere agli American Pit Bull Terriers registrati UKC di competere nelle esposizioni AKC come American Staffordshire Terriers. Alcuni cani eccezionali furono inseriti nei registri AKC al quel tempo, alcuni vinsero anche la National Specialty e il Best in Show all-breed. La loro influenza è ancora forte in alcune linee di sangue odierne.
L’American Staffordshire Terrier ha un incredibile problema di identità. Lo stesso cane può essere registrato nel UKC (che non è più un registro di cani da combattimento ma un registro di tutte le razze simile all’AKC) e/o con la American Dog Breeder’s Association come American Pit Bull Terrier e, se i suoi genitori sono registrati in AKC, può essere anche registrato in AKC come American Staffordshire Terrier.
Alcuni allevatori di American Staffordshire Terrier e American Pit Bull Terrier vi diranno che non sono la stessa razza che “l’altro club” sta rovinando la razza. Pur tuttavia la unica reale differenza tra questi 2 cani è il nome o il registro e lo scopo di sezione individuale dell’allevatore. Non c’è stata nessuna razza aggiunta alle linee di sangue per creare l’American Staffordshire Terrier.
Questa razza, sotto i suoi diversi nomi, è stata più volte sotto attacco da parte degli attivisti anti-cane e ingiustamente diffamata dai media.
Il nome generico di “Pit Bull” è oggi un termine per definire un cane usato per combattere, non importa quale sia il suo background, esattamente come “cane da guardia” o “cane da riporto”. La maggior parte dei cani così definiti spesso sono meticci. Comunque c’è ancora una razza chiamata American Pit Bull Terrier molti di loro hanno pedigree che originano nel 1800. Molti di loro sono esattamente come sono sempre stati, cani da lavoro e fedeli compagni.
I disegni in calce sono del 1800 e rappresentano cani che si pensa siano gli antenati dell’American Staffordshire Terrier.
Standard ufficiale dell’American Staffordshire Terrier
Impressione generale : L’American Staffordshire Terrier deve dare l’impressione di grande forza per la sua taglia, un cane costruito bene, muscoloso ma agile e aggraziato, molto attento a ciò che lo circonda. Deve essere tarchiato, non a gamba lunga con la figura da corridore. Il suo coraggio è proverbiale
Testa : Lunghezza media, buona profondità, cranio largo, massetteri ben pronunciati, stop evidente e orecchie attaccate alte. Orecchie – tagliate o integre, preferite queste ultime. Le orecchie integre devono essere corte e portate a mezza rosa o a rosa. Portate lunghe abbassate devono essere penalizzate. Occhi – Scuri e rotondi, posizionati in basso nel cranio e ben distanziati, le rime palpebrali non devono essere rosa. Muso – Lunghezza media, arrotondato nella parte superiore per poi scendere bruscamente sotto gli occhi. Mandibole ben definite. La mascella deve essere forte e presupporre morso potente. Labbra chiuse e ben aderenti. I denti superiori devono essere esterni ma a contatto di quelli inferiori. Il naso definitamente nero.
Collo: Potente, leggermente arcuato, assottigliandosi dalle spalle alla parte superiore del cranio. Nessuna passita della pelle. Lunghezza media.
Spalle: Forti e muscolose con scapole larghe e inclinate
Schiena: Abbastanza corta, leggermente in discesa dal garrese alla groppa con una leggera corta discesa ulteriore dalla groppa alla base della coda. Lombi leggermente risalenti.
Corpo: Costole ben cerchiate, profonde nella parte posteriore. Tutte le costole sono ravvicinate. Le zampe anteriori sono posizionate ben separate per permettere lo sviluppo del petto. Petto largo e profondo.
Coda: corta in confronto alla taglia, attaccata bassa, si assottiglia fino ad una punta fine, non curva né portata sulla schiena. non deve essere mozzata.
Arti: le zampe anteriori devono essere dritte, larghe e con ossa rotonde, metacarpi dritti. Nessuna curvatura nella parte anteriore. Quarti posteriori ben muscolosi, abbassati all’altezza dei garretti, non rivolti verso l’esterno né verso l’interno. Piedi di dimensione moderate, ben arcuati e compatti. L’andatura deve essere elastica ma senza rollio o ambio.
Mantello: Corto, fitto, duro al tatto e lucente
Colore: Qualsiasi colore, monocolore o pezzato è consentito ma non sono da incoraggiare il bianco in più dell’80% del corpo, il nero focato e il fegato.
Taglia: Altezza e peso devono essere in proporzione. Da preferire sono i maschi di un’altezza di circa 46-49 cm e le femmine di circa 43-46 cm
Difetti: I difetti da penalizzare sono il naso depigmentato, occhi chiari o rosa, coda troppo lunga o portata male, prognatismo o enognatismo.
Discussione:
Impressione generale:
L’American Staffordshire Terrier deve dare l’impressione di grande forza per la sua taglia, un cane costruito bene, muscoloso ma agile e aggraziato, estremamente attento a ciò che lo circonda. Deve essere tarchiato, non a gamba lunga o con una figura da corridore. Il suo coraggio è proverbiale
Temperamento:
La prima e più importante impressione deve essere il temperamento del cane. Non importa quale siail suo aspetto, non può essere un vero Amstaff senza il giusto temperamento. Lo standard ufficiale è scarno e spesso frainteso dando ai neofiti informazioni appena sufficienti per quanto riguarda l’aspetto estetico. Tuttavia le parole utilizzate per il temperamento di razza sono ampiamente descrittive.
“Estremamente attento a ciò che lo circonda” descrive un atteggiamento di intelligenza vivace che osserva tutto ciò che glia attorno e non si perde nulla. Inoltre non solo osserva ma interagisce, è consapevole e molto reattivo all’ambiente circostante, pronto per qualsiasi cosa incroci il suo cammino, nel migliore senso possibile di questa definizione.
“Il suo coraggio è proverbiale”. Proverbiale, secondo il dizionario di Webster ha la seguente definizione : ” L’incarnazione o la rappresentazione di qualche qualità, la parola d’ordine di essa, una verità banale, una comune definizione per qualche qualità”. Questo è un modo perfetto per descrivere il corretto temperamento di questa razza. Sono a dir poco coraggiosi, il coraggio è nella loro storia. Questi cani hanno fronteggiato la morte in tutte le sue forme e hanno sconfitto la paura molto tempo fa. Devono sembrare supremamente sicuri di sé in tutte le situazioni. Nulla può scusare un soggetto che manca di questa qualità. Il coraggio non è simile all’ aggressività che spesso maschera insicurezza. L’Amstaff ideale non deve dimostrare aggressività verso gli animali o gli umani. Devono apparire sicuri di sé e interessati, preparati ad aver a che fare con qualsiasi situazione gli si presenti. Molte leggende sono nate sul coraggio di questa razza.
Il soggetto ideale deve sempre dimostrare coraggio e sicurezza ad un grado elevato. Non deve essere assolutamente considerato alcun soggetto che ad un’esposizione dimostri una mancanza di questa qualità.
Anche se non specificatamente menzionato dallo standard, questa razza è stata addomesticata da molto tempo come cane da famiglia o da fattoria, e anche come cane con un background da cane da combattimento, non deve mai essere aggressivo nei confronti dell’essere umano. Hanno di solito fiducia nelle persone e sicurezza nelle relazioni con esse. Sviluppano forti legami con gli umani e sono desiderosi di compiacerli. Non sono sottomessi o servili ma fiduciosii e amichevoliIl Soggetto Ideale deve sempre apparire fiducioso e amichevole con gli esseri umani. Non verrà assolutamente considerato ad un concorrente di una mostra che appare aggressivo, minaccioso o timido nei confronti degli umani. Sono completamente scorretti per la razza e imperdonabili.
Impressione fisica:
“Deve dare l’impressione di grande forza per la sua taglia”. E’ un cane di taglia media, non grande, ma deve possedere grande forza per la sua TAGLIA. Questo non significa che deve essere di grandi dimensioni o pesante ma solo che deve avere forza per la sua taglia.
E’ un “cane strutturato bene, muscoloso ma agile e aggraziato”. Il soggetto adeguato apparirà bilanciato in ogni modo, mostrando sviluppo muscolare ma non a spese dell’agilità. Questo è totalmente descrittivo di un cane costruito “normalmente”, senza eccesso o esagerazione in alcun modo. E’ un equilibrio tra potenza e agilità, deve rappresentare entrambe. Un soggetto che appare esagerato dal punto di vista muscolare perde di agilità è la grazia non è più in equilibrio. Questo equilibrio si estende al rapporto tra la dimensione delle ossa e al peso corporeo generale. Non deve mai essere esagerato. Bisogna sempre tenere a mente l’equilibrio tra potenza e agilità.
“Deve essere tarchiato, non a gambe lunghe o con aspetto da corridore”. Questo si riferisce alla lunghezza delle gambe del cane in relazione al suo corpo. Non è un cane da corsa con gambe lunghe e corpo leggero, ma data la sua forza, è tarchiato. Deve essere tarchiato, cioè solido e robusto ma deve avere abbastanza gamba per mantenere comunque la richiesta grazia e agilità. Non sarà mai un cane a gamba corta.
Come analogia questo cane è un tri-atleta piuttosto che un body-builder o un power-lifter. Deve avere l’abilità di superare una serie di sfide fisiche piuttosto che mostre solo forza bruta. La storia della razza ha creato un animale con equilibrio tra forza, agilità, coraggio totale e l’intelligenza per utilizzarli.
Condizione fisica:
Gli Amstaff devono essere esposti in perfette condizioni fisiche. ciò significa con una muscolatura ben sviluppata e ben definita. Il pelo deve riflettere un buono stato di salute, apparire lucido, abbondante e in buone condizioni. Il cane deve sembrare un atleta esperto. I cani sottopeso o sovrappeso non rappresentano una corretta immagine della razza. Il grasso in particolare non valorizza la figura del cane. Nel cani da show c’è comunque una tendenza a confondere il grasso con la più desiderabile massa magra. Un cane senza la giusta definizione muscolare non avrà il desiderato equilibrio tra forza e agilità. Comunque non deve essere considerato migliore il cane con maggiore massa muscolare. Non è una razza di estremi. L’equilibrio tra forza e agilità e grazia deve sempre essere tenuto a mente. Una buona condizione fisica o la mancanza di essa verranno comunque manifestate dalla sua andatura o dal comportamento generale.
Caratteristiche fisiche :
Testa : Lunghezza media, buona profondità, cranio largo, massetteri ben pronunciati, stop evidente e orecchie attaccate alte. Orecchie – tagliate o integre, preferite queste ultime. Le orecchie integre devono essere corte e portate a mezza rosa o a rosa. Portate completamente pendenti devono essere penalizzate. Occhi – Scuri e rotondi, posizionati in basso nel cranio e ben distanziati, le rime palpebrali devono essere pigmentate. Muso – Lunghezza media, arrotondato nella parte superiore per poi scendere bruscamente sotto gli occhi. Mandibole ben definite. La mascella deve essere forte e presupporre morso potente. Labbra chiuse e ben aderenti. I denti superiori devono essere esterni ma a contatto di quelli inferiori. Il naso definitamente nero.
Testa: “Lunghezza media, buona profondità, cranio largo, massetteri ben pronunciati, stop evidente”
La testa deve apparire proporzionata al corpo del cane. Non è né troppo grande né troppo piccola, è di media lunghezza bilanciata con la media lunghezza del corpo. Il muso deve essere lungo la metà della totale lunghezza della testa. La testa è profonda, massiccia dalla cima fino alla mascella. Questa profondità non è data da una fronte sporgente ma da mascelle profonde e forti. La mandibola deve essere ben sviluppata fino al cranio. Il cranio è largo con uno stop ben definito e sopracciglia distinte. La testa non dovrebbe essere esagerata. La caratteristica più evidente della testa dovrebbe essere l’impressione di masseteri ben pronunciati. La descrizione di media lunghezza deve essere mantenuta. Se il cranio è troppo largo la testa apparirà corta, il che è scorretto. La testa è profonda per garantire forza, ma la profondità non dovrebbe estendersi fino alla mandibola, non essere ottenuta con uno stop eccessivamente profondo e una mandibola debole. Gli assi frontali e del muso dovrebbero essere paralleli. Vista di profilo non dovrebbe esserci alcuna tendenza ad un muso cadente, concavo o a rana. Nei maschii la muscolatura della parte superiore del cranio può far si che il piano si sollevi leggermente (nelle femmine in misura minore) ma non dovrebbe comunque differire eccessivamente dal piano del muso. La forma della parte superiore del cranio dovrebbe mostrare la struttura ossea sottostante, non essere eccessivamente imbottita di carne o di muscoli al punto da mascherarla completamente o apparire bitorzoluta. Lo sviluppo muscolare più evidente della testa dovrebbe essere quello delle guance, che devono essere pronunciate. La testa dovrebbe apparire pulita e asciutta senza pelle lassa. Una leggera ruga sulla fronte, quando le orecchie sono in attenzione, dovrebbe essere l’unica ruga presente sulla testa.
Il muso dovrebbe apparire lungo circa la metà della testa, misurata dall’occipite al sopracciglio e dal sopracciglio alla punta del naso.
Orecchie: “Le orecchie sono posizionate in alto, tagliate o integre, queste ultime sono da preferire. Le orecchie integre devono essere corte e portate a mezza rosa o a rosa. Le orecchie completamente pendenti saranno penalizzate.” Le orecchie sono attaccate in alto sul cranio e relativamente corte. Lo standard specifica chiaramente che possono essere tagliate o integre ma le ultime sono preferibili. Le orecchie integre di giuste dimensioni e attaccatura dovrebbero essere prese in maggior considerazione rispetto a quelle tagliate. Il portamento corretto è a mezza rosa o a rosa, senza alcuna preferenza specificata. Le orecchie completamente pendenti sono penalizzate mentre le orecchie completamente erette, sebbene possibili, non sono menzionate come da penalizzare. Le orecchie pendenti, o da segugio, non sono la stessa cosa di orecchie attaccate in basso e raramente si vedono. Le orecchie tagliate dovrebbero essere di media lunghezza, e dovrebbero comunque mostrare la loro attaccatura sulla testa, preferibilmente in alto. Orecchie tagliate male sarebbero un difetto puramente estetico e non avrebbero niente a che fare con la conformazione di un cane. Indipendentemente dalla forma che assumono quando vengono tagliate, le orecchie integre sono sempre preferibili, come chiaramente indicato dallo standard e dovrebbero essere SEMPRE prese in considerazione.
Nell’ultima immagine, l’angolazione della luce sul muso della cagna mette chiaramente in risalto la splendida struttura ossea della testa dell’American Staffordshite Terrier – la prominente cresta sotto l’occhio, il massetere sporgente, la brusca discesa del muso sotto l’occhio. Si noti la pelle tesa sul muso, ad eccezione delle rughe interrogative sulla fronte. Ha delle belle labbra aderenti e un muso che è solo leggermente più fine sulla mandibola. I suoi occhi sono abbastanza scuri anche nella luce diretta del sole. Il pigmento è molto scuro, gli occhi hanno una bella forma e sono posizionati correttamente nel cranio.
Occhi: “Scuri e rotondi, posizionati in basso nel cranio e ben distanziati. Le rime palpebrali non devono essere rosa.” Gli occhi scuri sono essenziali per la giusta espressione. Gli occhi chiari sono menzionati come difetto. Il colore degli occhi dovrebbe essere marrone, il più scuro possibile. Gli occhi sono quelli tipici di un cane, dall’aspetto abbastanza rotondo ma non del tutto. Non sono sottili, a mandorla o triangolari ma sono posizionati in basso nel cranio. Non devono mai sporgere o apparire gonfi. Sono di medie dimensioni, né troppo piccoli (da maiale) né troppo grandi. L’espressione è molto diretta, vivace, sicura, intelligente, coraggiosa, mai timorosa o evasiva. “Niente rime palpebrali rosa” si riferisce alla parte interna della palpebra. Sebbene l’autore dello standard non sia stato perfettamente chiaro a riguardo, ha in seguito affermato che intendeva rime palpebrali aderenti, senza che la membrana mucosa rosa sia visibile. Riteniamo che sia un’interpretazione valida di questo punto. Niente terza palpebra visibile né passita delle rime palpebrali
Muso: “Di media lunghezza, arrotondato nella parte superiore per scendere bruscamente sotto gli occhi. Mascelle ben definite. Mandibola inferiore forte e con potere di morso. Labbra aderenti e regolari, senza lassità.” Il muso corretto è di media lunghezza, né corto né lungo, ma circa la metà della lunghezza della testa. È arrotondato e abbastanza largo nella parte superiore, scendendo bruscamente sotto gli occhi. Dovrebbe essere abbastanza pesante da fornire un buon attacco ai denti della mascella superiore, ma non pieno come un fox terrier o un bull terrier. È più stretto della parte posteriore del cranio e delle guance, e si restringe verso il naso, ma il cuneo è troncato e l’estremità del muso è ancora smussata. Mascelle ben definite, non nascoste da tessuto adiposo. Una mandibola inferiore forte e profonda, con un mento forte e visibile. Le labbra sono aderenti e regolari, senza lassità o tessuto adiposo spesso. Il muso è privo di tessuto adiposo in eccesso e sicuramente non rugoso.
Dentatura: “I denti superiori devono combaciare perfettamente all’esterno dei denti inferiori nella parte anteriore.” L’intera dentatura canina, ben sviluppata e di grandi dimensioni, dovrebbe impegnarsi in una chiusura a forbice ben adattata. Poiché questa razza è stata selezionata per utilizzare la bocca nel lavoro, la mancanza di denti dovrebbe essere considerata un difetto, sebbene non sia elencata nel breve elenco di difetti dello standard. Maggiore è il numero di denti mancanti, maggiore è il difetto. Il prognatismo o l’enognatismo sono entrambi specificamente elencati come difetti. Quando si controlla l’adattamento dei denti, si dovrebbe considerare anche la corretta intercalazione dei denti laterali, non solo dei piccoli incisivi nella parte anteriore.
Naso: Il tartufo deve essere “decisamente nero”. Prima della registrazione come Staffordshire Terrier presso l’AKC, esistevano alcuni American Pit Bull Terrier registrati con il naso rosso. Questi cani provenivano da un ceppo diverso e avevano un aspetto differente, inclusa la colorazione fegato. L’intento era quello di impedire che entrassero a far parte del patrimonio genetico degli American Staffordshire Terrier registrati presso l’AKC. Il naso deve essere nero, non rosso o rosa.
Tuttavia, il naso apparirà di un grigio antracite scuro nei cani con colorazione blu diluita. Si può tollerare un grigio antracite scuro su questi colori blu, ma più scuro è, meglio è. Un naso Dudley (di colore non uniforme o color carne) è considerato un difetto. Nei cani senza colorazione diluita, il naso deve apparire come descritto: decisamente nero.
Collo: “Pesante, leggermente arcuato, che si assottiglia dalle spalle alla parte posteriore del cranio. Nessuna lassità cutanea. Lunghezza media.”
Il collo deve essere pesante, leggermente arcuato sulla cresta, assottigliandosi dalle spalle al punto più pesante nella parte posteriore del cranio. Nessuna lassità cutanea a livello della gola. Anche in questo caso, è richiesta una lunghezza media. Un collo corto rovinerà le proporzioni di un cane altrimenti ben proporzionato. (Un collo eccessivamente lungo, o un collo lungo e sottile, sarebbe anch’esso sbagliato, ma è raro).
Spalle: “Forti e muscolose, con scapole larghe e inclinate.”
Spalle forti e muscolose che mostrano una buona larghezza e inclinazione indicano un cane con un’angolazione da moderata a buona, piuttosto che un anteriore ripido tipico dei terrier. L’omero deve essere di buona lunghezza, in modo che le zampe non appaiano troppo avanzate sul corpo. Pur essendo muscolose, le spalle non devono apparire pesanti o tozze e, viste dall’alto, devono essere approssimativamente larghe quanto il posteriore. Il collo deve essere posizionato alto su spalle ben angolate, per consentire un portamento attento della testa, non incastrato sulla parte anteriore di spalle eccessivamente dritte.
Dorso: “Abbastanza corto. Leggera pendenza dal garrese alla groppa con una dolce e breve pendenza dalla groppa alla base della coda. Lombi leggermente retratti.”
Questo non è un cane quadrato. Questo non è un cane con il dorso corto. Lo standard parla di dorso abbastanza corto, il che
indica un dorso moderatamente corto. La linea superiore non è orizzontale, bensì leggermente discendente dal garrese alla groppa e poi mostra una “dolce e breve pendenza dalla groppa alla base della coda”. Anche questa non è una groppa ripida, ma una dolce e breve pendenza. I lombi sono leggermente retratti.
Corpo: “Coste ben arcuate, profonde nella parte posteriore. Tutte le costole ravvicinate”.
Il cane deve mostrare costole ben arcuate, che continuano fino ai lombi senza restringersi. Vista dall’alto, la parte superiore del corpo del cane (costole, lombi e fianchi) dovrebbe presentare una forma a “clessidra”, con un netto restringimento a livello dei lombi e una maggiore ampiezza a livello di costole e fianchi. Le costole non sono a botte, né piatte.
Vista frontalmente, la parte superiore del corpo dovrebbe descrivere un ovale, con la distanza maggiore misurata dall’alto verso il basso, non da un lato all’altro. La linea inferiore del corpo del cane dovrebbe mostrare una buona profondità, con il petto che scende approssimativamente fino ai gomiti o leggermente al di sotto. Le costole posteriori, profonde, dovrebbero estendersi all’indietro a partire dal petto, formando una buona gabbia per il cuore e i polmoni.
Gli arti anteriori sono “piuttosto distanziati per consentire lo sviluppo del torace. Il torace è profondo e ampio”.
Lo standard prevede che gli arti anteriori siano “piuttosto” distanziati. “Piuttosto”, secondo il dizionario, “significa in una certa misura, in qualche modo, in una certa misura”. Le zampe, quindi, dovrebbero essere moderatamente distanziate, non il più possibile. Come regola generale, le spalle e le zampe anteriori dovrebbero avere all’incirca la stessa larghezza di quelle posteriori, se viste dall’alto. Il cane non dovrebbe mai apparire più grande nella parte anteriore che in quella posteriore: entrambe le estremità dovrebbero essere in equilibrio. L’ampiezza del torace influisce direttamente sull’agilità generale e sulla facilità di movimento del cane. Il torace dovrebbe essere ben sviluppato, con una forte muscolatura, ma non eccessivamente ampio solo per il gusto di essere “il più largo”. La zona del torace tra gli arti anteriori dovrebbe essere arrotondata, con muscolatura ben sviluppata sotto lo sterno. Non deve apparire scavata, concava o poco profonda. I muscoli della parte inferiore del torace dovrebbero arrotondarsi e confluire armoniosamente nel petto. Lo sterno non deve apparire prominente o ossuto.
Coda: “Corta rispetto alla taglia, attaccata bassa, affusolata in una punta fine; non arricciata o portata sopra il dorso. Non amputata.”
La coda è attaccata bassa sulla groppa dopo una “lieve e breve pendenza” come descritto sopra alla voce “Dorso”. Non dovrebbe superare i garretti e può essere leggermente più corta. Tradizionalmente viene descritta come una maniglia di pompa vecchio stile. Non deve essere arricciata o portata sopra il dorso. La maniglia di pompa è leggermente curva a “S”. Una coda leggermente più dritta, tenuta nella corretta posizione bassa, non dovrebbe essere considerata un difetto. Molti cani
portano la coda più alta quando sono eccitati, ma la coda dovrebbe essere attaccata bassa e non tenuta al di sopra del livello
del dorso.
“Coda troppo lunga o portata male” è elencato tra i difetti. Una coda troppo lunga è quella che si estende oltre il garretto,
e una coda portata male è quella arricciata o tenuta sopra il dorso, come descritto nello standard.
Una coda tenuta arricciata verso il basso tra le zampe posteriori del cane dovrebbe essere considerata un segno di temperamento inadeguato. L’esemplare ideale deve sempre mostrare coraggio e sicurezza in modo marcato.
Assolutamente nessuna considerazione dovrebbe essere data a un esemplare che non possiede questa qualità.
Zampe: “Le zampe anteriori devono essere dritte, con ossa grandi o rotonde e metacarpo eretto. Nessun accenno di curvatura nella parte anteriore. Le zampe anteriori devono essere dritte, partendo da gomiti vicini alle costole. Le ossa devono essere di buone dimensioni, senza mai apparire esili.”
Anche in questo caso, per quanto riguarda le dimensioni, è necessario trovare un equilibrio per garantire l’agilità. Le zampe non devono apparire eccessivamente pesanti. Il metacarpo è eretto e forte. Questo non significa necessariamente un metacarpo completamente dritto. Il metacarpo deve presentare una leggera inclinazione, ma deve apparire sostanzialmente eretto. Non devono esserci debolezze nei metacarpi. Il riferimento all’assenza di curvatura nella parte anteriore serve specificamente a vietare un anteriore a violino o a bulldog, in cui le zampe sono effettivamente storte e con le dita rivolte verso l’esterno all’estremità dei metacarpi curvi. Non devono esserci segni di lassità o stortura nei gomiti o nei metacarpi. I piedi puntano in avanti, non verso l’interno o verso l’esterno.
Il posteriore “è ben muscoloso, con garretti abbassati e non deviati né verso l’interno né verso l’esterno.”
Il posteriore presenta una muscolatura ben sviluppata a livello delle natiche e della coscia, sia nella parte superiore che inferiore. La coscia, in particolare, dovrebbe essere ben sviluppata nella parte interna, tra le zampe. I garretti sono ben abbassati e paralleli tra loro, senza deviazioni né verso l’interno né verso l’esterno. Non si dovrebbero riscontrare garretti vaccati, zampe arcuate o ginocchia deviate verso l’esterno. Il ginocchio dovrebbe mostrare una buona angolazione ed essere inserito basso.
Sia il ginocchio che il garretto dovrebbero avere una buona flessione, ma le ossa della coscia non sono particolarmente lunghe. Le zampe posteriori, quando i garretti sono perpendicolari al terreno, non dovrebbero essere posizionate molto indietro rispetto alle natiche del cane e dovrebbero apparire di lunghezza moderata. L’angolazione delle spalle e delle anche dovrebbe essere in equilibrio.
Piedi “di dimensioni moderate, ben arcuati e compatti”.
I piedi che appaiono troppo grandi, troppo piccoli o troppo piatti probabilmente lo sono. Come regola generale, i piedi non dovrebbero essere particolarmente più grandi o più piccoli delle ossa delle zampe del cane. Niente dita divaricate.
L’andatura “deve essere elastica ma senza rollio o passo”.
Questo è l’unico riferimento al movimento presente nello standard, ed è diventato un aspetto poco compreso. Tuttavia, poiché si tratta di un cane di taglia media con una struttura piuttosto “normale” dovrebbe mostrare un movimento canino “normale”. A velocità più basse, i suoi appoggi tenderanno ad essere più distanziati e, con l’aumentare della velocità, i suoi piedi tenderanno a convergere verso una linea mediana sotto il corpo. Questo è l’unico modo in cui il cane potrebbe muoversi come descritto dallo standard, senza rollare il corpo. Dovrebbe trottare, non andare al passo. Visto di lato, dovrebbe mostrare un’estensione moderatamente buona. Le sue zampe posteriori dovrebbero spingerlo in avanti con uguale potenza. Le zampe posteriori dovrebbero appoggiare nell’impronta appena lasciata dalla zampa anteriore. Visto frontalmente o posteriormente, le zampe anteriori e posteriori dovrebbero toccare terra a circa la stessa distanza, lasciando tracce in
due linee, anziché 3 o 4. I suoi piedi ben arcuati, l’angolazione moderata, la muscolatura potente, l’atletismo e la condizione fisica generalmente buona dovrebbero conferirgli un’andatura elastica. Tutti i normali criteri di movimento del cane devono essere rispettati. Non deve camminare a scatti, con le zampe divaricate, incrociate, zigzagare, ecc. ecc. Il riferimento a un’andatura elastica non indica solo atletismo, ma anche uno stato mentale. Il cane deve apparire leggero sulle zampe e pronto a tutto. Non deve mai trascinarsi o muoversi in modo apatico o svogliato.
Mantello: “Corto, aderente, rigido al tatto e lucido. Colore: qualsiasi colore, uniforme, pezzato o a macchie è ammesso, ma il bianco puro, il bianco con più dell’80% di pigmento, il nero focato e il color fegato non sono da incoraggiare.”
Il colore è un altro aspetto che confonde alcuni lettori di questo standard. Lo standard afferma chiaramente: “Qualsiasi colore, uniforme, pezzato o a macchie è ammesso”. Questa è una razza che si presenta in una grande varietà di colori e marcature. Sono tutti chiaramente ammessi, punto e basta. Nella bozza originale dello standard, questa sezione recitava semplicemente quella frase.
Tuttavia, quando è stata approvata dall’AKC, il resto di quanto sopra era stato aggiunto. All’epoca, il club scelse di accettare la versione approvata dall’AKC. Come nota storica, l’autore dello standard riteneva che la frase “il bianco puro, il bianco con più dell’80% di pigmento non sono da incoraggiare” fosse stata aggiunta su richiesta del Bull Terrier Club of America, preoccupato che potessero esserci problemi di riconoscimento tra le due razze. La dicitura “il nero focato e il fegato non devono essere incoraggiati” è formulata esattamente come nella versione originale inglese dello standard del Staffordshire Bull Terrier, scritta all’incirca nello stesso periodo in Inghilterra.
Qualunque sia la ragione di quest’ultima parte, si tratta di una razza che si presenta in tutti i colori, e tutti sono accettabili. Nessun colore compare nell’elenco dei difetti. La formulazione “non devono essere incoraggiati” non è molto perentoria e il colore non dovrebbe essere dannoso per un esemplare altrimenti valido. Al massimo, è solo una questione estetica e ha ben poco a che fare con la conformazione o il temperamento del cane in questione, entrambi aspetti molto più importanti.
Taglia: “Altezza e peso devono essere proporzionati. Un’altezza al garrese di circa 45-48 cm per il maschio e 43-45 cm per la femmina è da considerarsi preferibile.”
Il cane storico che lo standard intendeva descrivere aveva un’altezza media di circa 45-48 cm e un peso di 22-27 kg, con le femmine di 43-45 cm e un peso di 19-25 kg. Queste sono approssimativamente le proporzioni che dovrebbero essere considerate preferibili. Ci saranno sempre delle variazioni di taglia e peso, ma molti cani odierni sono effettivamente più grandi di quanto previsto dallo standard originale. Sfortunatamente, il peso e la struttura ossea sono aumentati ancora più rapidamente dell’altezza, con il risultato di esemplari che presentano un rapporto peso/altezza completamente sbilanciato. Questo aumento di taglia è incoraggiato dai giudici che premiano erroneamente i cani basandosi sul fatto che una taglia maggiore/un peso maggiore equivalgano a un esemplare migliore. Questo non è il modo corretto di giudicare questa razza. A parità di altre condizioni, il cane di taglia moderata dovrebbe essere preferito e le taglie indicate sopra dovrebbero essere considerate preferibili, come affermato nello standard. Il cane di taglia moderata rappresenta un equilibrio tra potenza e agilità. Aumentare il peso diminuisce l’agilità a scapito dell’equilibrio
Difetti: “I difetti da penalizzare sono: naso Dudley, occhi chiari o rosa, coda troppo lunga o portata male, prognatismo o enognatismo.”
Un naso Dudley è un naso color carne non pigmentato. Gli occhi chiari sono occhi di colore diverso dal marrone scuro.
Gli occhi rosa sono tipici dell’albinismo (non comune). Una coda che arriva sotto i garretti è considerata troppo lunga. Una coda portata male è quella portata troppo alta rispetto al dorso, curva sul dorso, arricciata o infilata sotto la pancia. Prognatismo o enognatismo: i denti superiori non si incontrano strettamente davanti ai denti inferiori.
Qualsiasi deviazione dallo standard deve essere considerata un difetto. Il grado di difetto dipende dall’entità della deviazione. Sebbene non sia specificamente menzionato come difetto dallo standard, un temperamento inadeguato è la qualità più indesiderabile possibile e non dovrebbe mai essere premiato. L’esemplare ideale deve sempre mostrare coraggio e sicurezza in modo evidente. Non si dovrebbe dare alcuna considerazione a un esemplare che non possiede questa qualità. Non si dovrebbe prendere in considerazione un esemplare che appaia aggressivo, minaccioso o timido nei confronti degli esseri umani.
Questi comportamenti sono del tutto inaccettabili per la razza e inammissibili.
Inoltre, un cane le cui caratteristiche fisiche o la cui fragilità lo rendano inadatto secondo la descrizione generale non dovrebbe essere preso in considerazione per l’ammissione. In generale, il temperamento corretto è la qualità più importante,
seguito da una corretta struttura fisica e dalla robustezza che deve accompagnarla.
Difetti come occhi chiari, coda lunga, colore del tartufo non conforme, colore del mantello meno gradito sono considerati di natura prevalentemente estetica e non compromettono l’idoneità dell’animale al lavoro. Sebbene queste siano le uniche qualità elencate tra i difetti, non dovrebbero avere la stessa importanza del temperamento e della struttura appropriati per la razza.